Riprendo il tema già esposto in Un consenso per vivere, ma divenuto più drammatico col passare degli anni, questo libretto vuole aiutare i genitori con figli dai 9 anni circa fino all’adolescenza (14 anni) a non rimanere vittime dei gruppi di coetanei che facilmente inducono ad azioni scriteriate o malvagie. Un ragazzino o una ragazzina hanno bisogno di aprirsi socialmente e facilmente si creano gruppi di coetanei che irridono al passato, non sono preoccupati del futuro, ma sono tutti presi dal presente per rendersi accetti o addirittura primeggiare nel loro gruppo. Essere presi in giro o trattati da bambini paurosi, da “suore” o da bigotti diventa assolutamente insostenibile. E così basta che un capetto proponga droga o alcohol, sesso o bullismo, che nessuno osa tirarsi indietro. E così la stragrande maggioranza di preadolescenti prende un indirizzo in contrasto con le attese di genitori ed educatori responsabili. Non si tratta di tenerli chiusi inc asa, ma di insegnare loro a “dire di no” ad ogni proposta negativa. Chi lo impara conosce l’incanto di una reale liberta, visto che la più grande schiavitù è dipendere da volontà altrui.

Il libretto ha avuto molta fortuna ed è piaciuto molto alle mamme. Ha preso due premi letterari per la sociologia giovanile. La seconda metà è dedicata ad una serie di consigli per figli adolescenti.