Biografia – Ugo Borghello

Nato a Novi Ligure (Al) il 17 novembre 1936, ha abitato a Genova (fino al 39); a Bologna (fino al 43); ad Albera Ligure dai nonni sfollato da Bologna (1943-44); a Caversaccio (Varese) fino alla fine della guerra; a Rescaldina, tra Busto Arsizio e Legnano, fino al 1953. Scuola media a Saronno nel Collegio Arcivescovile, da esterno; primi 3 anni di liceo al Vittorio Veneto di Milano. Poi a Palermo per gli ultimi due anni di liceo scientifico, terminato con un premio come miglior studente in tutte e materie scientifiche del liceo scientifico di Palermo (notizia riportata per l’importanza che può avere una passione scientifica in chi dovrà poi occuparsi di filosofia e di teologia).

A Palermo entra in contatto con l’Opus Dei e ne chiede l’ammissione a fine ottobre del 1953. Maturato si trasferisce a Roma, presso il Collegio Romano della Santa Croce. Quattro anni indimenticabili accanto al Fondatore dell’Opus Dei, san Josemaría Escrivá. Si laurea in Diritto Canonico nel 1958 e nel 1959 si trasferisce a Pamplona dove si laurea in Scienze della comunicazione (1961) con una tesi sulla libertà di stampa in Luigi Sturzo, per poi ordinarsi sacerdote a Madrid il 13 agosto 1961.

I primi 5 anni di sacerdozio li trascorre a Napoli, dove insegna per tre anni “Religione” al liceo Sannazzaro, favorendo il maturare di molte vocazioni al celibato e al sacerdozio. Poi passa a Milano, con un incarico nel governo regionale dell’Opus Dei in Italia. Nel 1970 si trasferisce a Bologna, dove rimane 10 anni. In mezzo ad una intensa attività sacerdotale inizia i primi scritti, articoli e numeri monografici della rivista Fogli, tra cui meritano memoria: Santificare la festa, Un consenso per vivere, Pasqua di risurrezione. Di quell’epoca anche il considerevole articolo Le seduzioni della cultura gnostica, pubblicato sulla rivista “Studi Cattolici”.

Gli anni ’80 li trascorre tutti a Bari, dove, nel 1983 pubblica il libro di critica al testo di Ernst Bloch Ateismo nel cristianesimo, edito da Japadre (L’Aquila). Dal settembre 1989 al 1992 risiede a Roma. Dopo alcuni mesi a Verona si trasferisce di nuovo a Bologna, dove rimane fino al 2007. Nel 1997 pubblica presso la casa editrice Ares il suo libro più importante: Liberare l’Amore. La comune idolatria, l’angoscia in agguato, la salvezza cristiana. Il libro ha avuto 4 ristampe ed è considerato un testo fondamentale per entrare nel vivo della vita cristiana. È un lungo studio dei tre “convincimenti” dello Spirito Santo. Gesù dice che senza Spirito Santo non possiamo capire il Vangelo, e quando rivela di cosa deve convincerci lo Spirito parla di peccato, giustizia e giudizio. Di fatto non ci sono mai stati commenti validi a queste tre parole, eccetto una pagina dell’Enciclica di san Giovanni Paolo II Dominunm et vivificantem. Il libro offre luci sul peccato originale, sull’idolatria che carica di assoluto ciò che assoluto non è, compresi i figli, il lavoro, l’apostolato, ecc. Il bisogno di consenso in una appartenenza primaria che condiziona il nostro modo di pensare e di agire, il primato della misericordia divina e della carità tra noi, sono temi che emergono da questo libro, e che in molti modi si ritrovano nelle opere posteriori.

Nel 2000 pubblica Le crisi dell’amore. Prevenire e curare i disagi familiari, che pure ha conosciuto la quarta edizione. Con questo libro Borghello inizia a porre attenzione al tema dell’amore umano, che affianca con varie pubblicazioni quello più esistenziale e di fede sempre presente negli altri libri.

Sempre nel 2000 esce La sfida dell’Amore, un libretto per giovani che ha aperto gli occhi a molti. Spiega ai giovani la loro ansia di amore nascosta nel consenso dei gruppi giovanili e come solo Gesù, nella sua Chiesa può soddisfare tale profondità del cuore. Poco dopo il secondo trasferimento a Bari, nel 2007, esce Il Sogno dell’amore per sempre. Vademecum per fidanzati. Fu occasione per un ritorno a Bologna dove il libro venne presentato in una memorabile serata presso la Biblioteca di san Domenico. Più che il libro valse l’affetto dei tanti amici che riempirono la capiente aula. Il corposo libro ora è alla terza edizione.

Nel 2006 è uscito un libretto di grande fortuna: Liberi dal sarcasmo. Come prevenire le derive negative dei gruppi di coetanei. Il libretto ha aperto gli occhi di tanti genitori sui rischi che corrono i figli preadolescenti coinvolti nelle dinamiche dei gruppi di coetanei, con consigli pratici per come comportarsi a partire dai nove anni circa dei figli. Il libretto ha ricevuto due premi per la sociologia giovanile; uno dal “Premio letterario della città di Verbania” e l’altro dall’”Associazione internazionale Via Franchigena”. Nel 2013 è uscita la terza edizione.

Tornato per la seconda volta a Roma nel 2007 Borghello pubblica Saper di Amore. Distinguere nel cristianesimo la fede dalla religione. Un grosso volume che facilmente si può suddividere in cinque libretti utili ad una vita cristiana più gioiosa ed efficace nella carità. Nonostante la mole è giunto alla terza edizione.

Nel 2013 esce I fondamentali dell’amore umano, accolto con molto favore dai giovani alle prese con le incertezze attuali sul fidanzamento. Nel 2016 esce la seconda edizione.

Nell’ultimo anno trascorso a Roma, il 2014-15, Borghello applica la sua teoria di fondo, sul condizionamento del consenso in una appartenenza primaria, alla nuova evangelizzazione, facendo vedere che tutti hanno tale condizionamento e se non lo si colloca in una comunione cristiana primaria il cuore rimane fuori dal Vangelo e diventano sterili tutte le esortazioni pastorali. Purtroppo l’appartenenza alle parrocchie in genere è secondaria e lascia tanti cristiani preda del secolarismo. Occorre una profonda riflessività dei pastori sul condizionamento primario, su come si può appartenere alla Chiesa in modo secondario, su come ottenere che tanti mettano il cuore in comunione carismatica, con la misura altra della fede di Pentecoste, come i primi cristiani che erano “un solo cuore e una sola anima”. La Chiesa conosce molti carismi, ma tarda a prendere coscienza che l’istituzione deve essere sempre a servizio del carisma L’unica soluzione per una nuova evangelizzazione passa attraverso la diffusione di miriadi di nuclei primari di comunione carismatica, in ogni parrocchia e ovunque si riuniscano tre cristiani. Gli esempi che Borghello fornisce sono innumerevoli: chi riesce a coinvolgere il cuore ottiene un gran numero di seguaci, sia dentro la Chiesa, con gli ordini religiosi e le realtà carismatiche, sia tra i protestanti con innumerevoli comunità evangeliche e sette di tutti i tipi, sia nei movimenti ideologici che hanno fagocitato milioni di ragazzi pronti a morire per Hitler o per una rivoluzione comunista. Ma anche i gruppi di coetanei tra i giovani e l’immagine sociale che sottende sempre il politically correct ottengono sacrifici senza limiti, per il bisogno di amore che si nasconde anche dietro tante perversioni.

Esce nel 2013 Nuova evangelizzazione e comunione primaria in parrocchia, per le Edizioni Cantagalli di Siena. Nel 2015 esce la seconda edizione. Nel 2015 esce il secondo volumetto Comunione carismatica in parrocchia, con la presentazione di Mons. Luciano Monari, vescovo di Brescia, che tra l’altro dice: “Ugo Borghello, nel suo volume Nuova evangelizzazione e comunione primaria in parrocchia delle edizioni Cantagalli ha proposto una ipotesi stimolante e cioè che il rinnovamento della pastorale passi soprattutto attraverso la promozione di esperienze cristiane caratterizzate da un’appartenenza primaria alla comunità. Si può appartenere a una comunità cristiana in diversi modi, con legami più o meno solidi; ma se vogliamo che una comunità sia viva bisogna che ci sia, al suo centro, un nucleo sufficientemente significativo di persone che hanno scelto l’appartenenza alla comunità come origine prima della loro identità e quindi della loro attività”.

Tornato per la terza volta a Bologna nel 2015, tra tanti amici e gente conosciuta, nel 2016 pubblica un libretto che riprende il tema dell’Istituzione nella Chiesa a servizio del carisma, ma diventa anche una suggestione acuta sul tema di fondo che è partito da Liberare l’Amore. Si intitola Il male più grande. In controluce al grande dono della misericordia divina, edito da Fede&Cultura, di Verona. Già nel 2016 ha visto la prima ristampa e l’edizione e-book.

Celebrati gli ottanta anni, con l’affetto di tanti amici in una giornata stupenda, Ugo Borghello spera che Dio gli conceda ancora un po’ di tempo per portare a termine un ultimo libro, che va elaborando dal 1959, come si può vedere in “Il mio filo rosso” in questo sito. Si tratta del fondamento della laicità, dell’apporto dei cristiani alla vita civile, alla politica, alla famiglia, alla scuola, allo spettacolo, ecc. che richiede un riesame profondo del rapporto tra grazia e natura. Un tema che ogni tanto riaffiora nel dibattito, ma che ancora non ha trovato la sua forza esplosiva, a salvezza della storia umana.